giovedì 18 dicembre 2014

Un augurio per la vita

E vidi quel mare come lo desideravo, quel cielo come sognavo e poi vidi che il giorno non è uguale alla notte, e quel cielo e quel mare potevano essere qualcos' altro dai miei sogni.

Mi sarebbe piaciuto in egual misura?
Difficile a dirsi. Ad ogni modo la notte continuava a lasciare il posto al giorno, che a sua volta ridava alla notte il suo tempo e così ancora,  inesorabilmente. 
Poi vidi che anche i giorni che correvano non erano mai identici e così anche per la notte che, per quanto fosse buia, non ve n'era mai una uguale. Anche la mia pelle e i miei capelli cambiavano.
Auguro a a me e a tutti voi - per questo Natale - la capacità di accogliere i naturali cambiamenti della vita.

domenica 31 agosto 2014

Nuove geometrie

Attenzione alle forme geometriche: si passa dalle linee essenziali della "moda concettuale" a quelle degli accessori:
Geometrie interconnesse che evocano alcune delle opere di Escher ...
Forme essenziali come fili che connettono parti del corpo, lo ricamano, lo incorniciano...

Ispiratevi... io ho già iniziato:

mercoledì 27 agosto 2014

L'araba fenice


 Se 10 anni fa qualcuno mi avesse detto che avrei avuto un marito ed un figlio, con buone probabilità gli avrei riso in faccia; dopo, al solo pensiero, mi sarei fatta venire l'orticaria! Se affermo questo, ovviamente,  è perché sono sposata ed ho un bimbo da 3 anni.  
Felicemente? Si. 
Senza difficoltà? No,  nella maniera più assoluta. 
A pensarla a ritroso - o come si dice in questi casi : "col senno del poi" la mia sembra una Storia semiseria di una mamma....beh anche di una donna...o meglio di una me, anzi di tutte le "me" che ho potuto sperimentare; una carrellata di esperienze in cui ho fatto tutto o quasi tutto ciò a cui ho sempre detto: "io mai farò,  sarò,  dirò questo,  quell'altro...."bla bla e stronzate simili! Nonostante il mio essere creatura informe o se preferite persona eclettica è stato difficile ricostruirmi dopo la frantumazione del post-parto.
  "Mens sana in corpore sano" giusto? Beh è arrivata prima la mens...sul corpore ci sto ancora lavorando. Si sente dire spesso che la maternità ti cambia e posso affermare con risolutezza che non si tratta solo di "voci di corridoio" come quelle che possono girare nel paesino e che - magari - sono pure un po gonfiate.  No. Questa "voce" è proprio vera, tutta vera: la maternità ci cambia. Ma chi è che non cambia? Chi per un momento o un periodo della propria vita non ha mai messo in atto una rivoluzione personale,  una mutazione radicale o pure graduale? La maternità ci cambia, certo; ci cambia come una di quelle esperienze totalizzanti per cui tutto ciò che era prima non sarà mai più la stessa cosa.
  Paura vero? Ma chi può pensare di rimanere sempre la stessa persona per tutta la vita?
Una volta appurato sulla mia pelle - e su quella del mio paziente marito - che le cose posso sfuggire al mio contollo e alla mia comprensione ho finalmente assaporato il piacere della maternità e della mia ritrovata femminilità. Non sono stata esente da crisi isteriche e paranoie e, per non farmi mancare niente, anche il mio matrimonio stava per andare irrimediabilmente alla deriva. Tutto,  proprio tutto il mio mondo si stava ricreando dopo il parto ed io, come un'araba fenice, un pò sovrappeso risorgevo dalle mie stesse ceneri: mi ero data fuoco e non per annientare tutto ciò che ero, ma per non dimenticare nulla di me; perché quel salto nel vuoto che è la maternità non mi lasciasse solo in compagnia della madre, ma della donna, della moglie,  dell'amica....

Con un bambino che si fida incondizionatamente di me ho voluto recuperare in me tutta la coscienza del mio essere donna accettando quelle sfumature che il mondo - governato dagli uomini e da una visone maschile - ha sempre classificato in accezione negativa.
Mi barcameno tra un "salto" al lavoro un sushi con le amiche e cammino scrivendo post per il blog; gioco a nascondino mentre faccio spesa e quando esco con "lui, il mio piccolo lui" si quadruplicano i tempi di spostamento; non sempre è tutto divertente o “spassoso”, eppure vivo in una città che - per quanto io possa amare - non è affatto accogliente per famiglie “sole”. 
Esatto: io e mio marito! Siamo solo in due e tutto il resto delle nostre famiglie ad almeno 300 km di distanza da noi; questo significa che spesa, attese alla posta, mercatini vari, una cena con amici, un aperitivo fuori ecc Samuele li vive con noi e questo nel bene o nel male. E che fare? Di certo non posso sempre imporgli i miei tempi o non posso uscire solo pensando a lui, e così ogni uscita diventa un’avventura e una scoperta continua oltre che un tempo infinito per fare la metà delle cose: mentre si aspetta al banco del pesce giochiamo a calpestarci i piedi, o camminando per la città  le cabine per fare le foto si trasformano in piccole casette, e l’attesa dell’autobus e il percorso nei mezzi è il momento più alto di public-relations. 
 Mettendo da parte la scaletta delle priorità - che ad esser sincera non ho mai avuto - faccio “spallucce” al tempo e semplicemente MI DIVERTO con mio figlio: ho bisogno di sentire che il tempo che trascrro con lui è qualitativamente intenso anche perchè - forse egoisticamente - ho anche la necessità di prendere le distanze da tutto questo e allora, vesto i panni della blogger a caccia di occasioni tra i mercatini romani, o mi spoglio dei miei abiti per un hammam con le amiche o semplicemente mi prendo un weekend tutto per me lasciando i miei uomini in giro per il mondo. Non so come riusciamo a combinare tutto, eppure io e mio marito, fra scontri feroci, conflitti, grossi rancori o peggio distacchi lunghissimi, in qualche modo abbiamo tenuto duro per non fossilizzarci in ruoli chiusi, per lasciare libero lo spazio individuale di ciascuno di noi - compreso quello di Samuele - e continuare a fare tutto ciò che ci ha sempre fatto stare bene  non vivendo Samuele come un’impedimento, ma come un’amore con cui condividere le nostre passioni: noi entriamo nel suo mondo e lui nel nostro.
  Anche se con molto meno sesso, molto meno tempo libero, prendendomi cura di me riesco a dedicarmi anche meglio a lui: il piccolo Samuele! Non mi perdo nulla delle sue trasformazioni e cerco,  mio malgrado, di tenere il passo, di non rimanere troppo indietro; prima o poi, comunque, si formerà una distanza che non dovrá essere colmata perchè si chiama "distacco generazionale" ed è ciò che lo allontanerá dal mio mondo per consegnarlo al futuro.
 Dedicato a Carla Goldoni 
questo post nasce grazie a lei.

lunedì 25 agosto 2014

MALE INSPIRATION

Dedicato a tutti gli uomini che, prima o poi dovranno acquistare un abito per un matrimonio o un colloquio di lavoro;
a quegli uomini che non hanno mai avuto un pezzo classico nel proprio armadio e che non vorrebbereo mai apparire  rigidi o banali,
che vorrebbero vestire con un tocco di eleganza ma anche di modernità.
 A tutti gli uomini che hanno voglia di sperimentare nuovi modi di indossare pezzi classici

...perchè non solo alle donne è concesso l'estro e la creatività nella moda; perchè lo stile è anche un modo d'essere
di amare il particolare e di contaminare gli stili, sovrapporre i registri.

 Dedicato a chi è in cerca di uno stile, o a chi semplicemente vuole cambiare gradualmente


sempre ricordandosi chi è e chi potrebbe diventare.... Dedicato a tutti gli uomini capaci di rinnovarsi e reinventarsi
MA LUI LO DEDICO A ME:

mercoledì 20 agosto 2014

Ispirazioni

Mi capita spesso d'indossare abiti o creare accostamenti che risultano originali e mi sento dire "Questo abito se lo avessi visto io non lo avrei mai preso, ma indossato così è proprio particolare" oppure "Ma dove trovi tutte queste cosine?" o ancora "Carino, ma non mi è mai venuto in mente di indossare una gonna con questa maglia".
 Non intendo fare dell'autocompiacimento, anzi, vorrei piuttosto affermare che nelle mie scelte di stile non c'è nulla di tanto originale, ma è tutto ISPIRAZIONE.
Mi piace  guardare riviste, vetrine, blog e tutto ciò che possa darmi indizi e suggerimenti su ciò che indosserò domani.
 Non devo necessariamente acquistare per intero l'outfit che mi è piaciuto, ma accogliere un'idea, provare un accostamento nuovo, mai provato o pensato prima


E così posso tentare un particolare MIX DI TESSUTI oppure giocare con le lunghesse e i volumi di capi d'abbigliamento o di accessori.
Posso essere glamour oggi e vintage o bon-ton domani semplicemento ripescando dall'armadio quella vecchia gonna o quel pullover...
... o addirittura azzardare con un tocco di animalier senza appesantire il mio outfit mantenendo anche un tocco chic.

E quando sono proprio ispirata posso sperimentare outfit estrosi anche rubando dall'armadio di mio marito...
... o personalizzare un capo vecchio o anonimo con le mie stesse mani!
Tutto guesto solo GUARDANDO...

giovedì 29 maggio 2014

Uno stage residenziale.....perchè il teatro è anche benessere!


"A chi ama il teatro, a chi lo guarda, a chi ne è curioso e a chi lo studia e lo fa; a chi vuole capire meglio se stesso e i propri modi di fare, a chi si vuole rilassare immerso nella natura e nell’arte, a chi non ha mai vissuto a Firenze e a chi desidera condividere un percorso creativo con gli altri."
Questo recita l'annuncio su questo imminente stage residenziale che si terrà a Firenze dal 10 AL 16 AGOSTO; la location è quanto di più rilassante, suggestivo ed accogliente ci si possa aspettare per un'esperienza su cui riporre tante aspettative.
La Residenza del Palmerino è stata, ed è tutt'ora, crocevia di artisti e fermenti culturali nonchè luogo di espressione e divulgazione di opere del passato quanto contemporanee e sperimentali.
Lo stage "Pre-testi shakespiriani" sceglie come materia di studio la tragedia di RE LEAR, ne affronta le tematiche e gli aspetti più contrastanti per offrire ai partecipanti spunti, suggestioni e suggerimenti per affrontare un percorso tutto nuovo guidati da due professionisti: Andrea Chianelli attore e regista e Federica Parretti ballerina e coreografa.
Per maggiori informazioni e dettagli c'è un sito che presto avrà tutto ciò che occorre per richiedere iscrizioni e contatti con gli organizzatori; al momento, qualunque domanda può essere postata nella pagina facebook dedicata o anche qui nel blog, mi occuperò io stessa di farvi avere tutti i  chiarimenti necessari.

domenica 25 maggio 2014

E-bay: un venditore speciale

Alcune esperienze vanno condivise e quella che sto per raccontarvi potrebbe far cambiare idea a molte persone.
Da shopper maniaca dei mercatini i miei acquisti on-line non sono così frequenti, anche se mi ritrovo spesso a confrontare on-line i prezzi su una spesa che ho in programma di fare; il mio smartphone, ad esempio, è un acquisto on-line così come la luce pulsata e di recente ho acquistato l'introvabile kajal in polvere nella confezione con l'applicatore.
Da molto tempo cercavo un applicatore con Kajal così come lo avevo visto a mia suocera, ma il suo proveniva dall'india, così mi è risultato impossibile trovarne uno identico
La particolarità del Kajal o Khol è quella di fornire un'intensità allo sguardo del tutto unica, ma la mia non è solo una scelta estetica; avendo gli occhi molto delicati difficilmente posso utilizzare matite senza provare fastidio, il kajal, invece, è un prodotto del tutto unico perchè non solo non irrita gli occhi, ma ha delle proprietà disinfettanti e veniva utilizzato per prevenire infezioni e malattie degli occhi.
 Nella mia ricerca, alla fine, E-bay è risultato essere l'unico che mi poteva fornire ciò che cercavo e nello specifico parlo del khol della Guerlain
Non conoscendo altro che il kajal in polvere di mia suocera non mi sono posta neppure il problema sul colore dando per certo che il kajal fosse solo nero e ho fatto il mio acquisto su E-bay; potrete immaginare la mia sorpresa quando ho ricevuto il kajal....brown! Che delusione, nonostante il prodotto fosse veramente ottimo e spedito in tempi velocissimi e puntuali,  non era esattamente come lo avevo immaginato e così ho scritto al venditore. Tutto quello che avviene dopo è un susseguirsi di scoperte piacevoli: il VENDITORE, non solo mi ha gentilmente risposto, ma si è offerto di spedirmi il colore blu perchè quello nero, purtroppo, lo aveva terminato. Ringraziando per tanta cortesia ho comunque lasciato invariato il mio acquisto, certa che, comunque, ne avrei fatto buon uso. Dopo qualche giorno ricevo una mail che mi comunicava il numero di raccomandata e proprio ieri mi arriva questo pacchetto, sempre da lei: IL VENDITORE di E-bay con un altro Kajal, ma questa volta NERO!! Ho speditamente provveduto a ringraziare questa splendida donna per mail che di tutta risposta mi ha scritto che, da buona commerciante quale è, la suo soddisfazione è la soddisfazione stessa del cliente. Che dire? Ancora grazie e che tanta bontà possa essere ben ripagata; per quanto piccolo possa essere, questo post è un tributo per LEI.
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